Per trent’anni l’Area X – un territorio dove un fenomeno in costante espansione e dall’origine …
Particolarmente affasciante
4 stars
Un libro inizio di una triologia che mi ha affascinato, non spiega molto, quasi nulla, ma l'atmosfera è sempre tesa, onirica. Un libro ben scritto e che lascia riflettere su molte cose al di la della trama superficiale
Un libro inizio di una triologia che mi ha affascinato, non spiega molto, quasi nulla, ma l'atmosfera è sempre tesa, onirica. Un libro ben scritto e che lascia riflettere su molte cose al di la della trama superficiale
Washington, 1885. Il capitano Nemo ruba il Necronomicon dalla Biblioteca del Congresso. Gli agenti del …
Un mappazzone
2 stars
Inizialmente è stato piacevole leggere qualcosa legata ai miti di Cthulhu, ritrovare quelle ambientazioni grazie anche ad una scrittura che prova ad imitare (ahimè non riuscendoci) quella di H.P. Lovecraft, nel susseguirsi del romanzo però inizia a montare il fastidio alla presentazione di ogni personaggio, tra il capitano Nemo, Van Helsing, Acab (si quello di Moby Dick), Tesla, Edison, il presidente americano Chester Arthur e chi più ne ha più ne metta, un polpettone di personaggi di fine 800, quasi fastidioso come "La leggenda degli uomini straordinari". Il racconto breve alla fine (codename Kelpie) proprio perché privo di questa "orgia" di star dell'epoca risulta più interessante ma sempre buttato li, il libro tutto sembra una storia teen con in mezzo anche riferimenti alla sessualità che non hanno alcun senso. Anche la battaglia finale dopo un lungo prologo viene risolta in 2 pagine striminzite senza grosse spiegazioni. Alla fine c'è una …
Inizialmente è stato piacevole leggere qualcosa legata ai miti di Cthulhu, ritrovare quelle ambientazioni grazie anche ad una scrittura che prova ad imitare (ahimè non riuscendoci) quella di H.P. Lovecraft, nel susseguirsi del romanzo però inizia a montare il fastidio alla presentazione di ogni personaggio, tra il capitano Nemo, Van Helsing, Acab (si quello di Moby Dick), Tesla, Edison, il presidente americano Chester Arthur e chi più ne ha più ne metta, un polpettone di personaggi di fine 800, quasi fastidioso come "La leggenda degli uomini straordinari". Il racconto breve alla fine (codename Kelpie) proprio perché privo di questa "orgia" di star dell'epoca risulta più interessante ma sempre buttato li, il libro tutto sembra una storia teen con in mezzo anche riferimenti alla sessualità che non hanno alcun senso. Anche la battaglia finale dopo un lungo prologo viene risolta in 2 pagine striminzite senza grosse spiegazioni.
Alla fine c'è una lunghissima spiegazione di come l'autore ha cercato le fonti storiche e non per i racconti con dovizia di particolari dividendoli capitolo per capitolo, inizialmente l'ho trovato lodevole, ma alla lunga anche questo infastidisce perché trasuda un "guarda come sono stato bravo".
“Ero destinato a ereditare il carattere di mio padre. E di mia madre. Invece alla …
Non è questo che significa la parola finocchio? Una parola che parlava della mia paura. Della mia incapacità di capire. E del fatto che nessuno ci ha mai chiesto di sederci un momento per dirci, posandoci una mano su una spalla, che a volte va bene che un uomo ami un altro uomo e che anche due uomini fanno una bella coppia.
E soprattutto con quella parola, dissi Ti odio
“Ero destinato a ereditare il carattere di mio padre. E di mia madre. Invece alla …
A giudicare da quel che vedevo, era solo un ragazzo.
Più o meno della mia età, benché la sua calma solenne mi dicesse che aveva un'anima antica. Nella sua scatola di colori la matita nera era la più corta di tutte.
“Ero destinato a ereditare il carattere di mio padre. E di mia madre. Invece alla …
Il Demonio è venuto a trovarmi, questa mattina...
4 stars
Rubo un pezzo di poesia a Baudelaire (tutta intera) perché è un ottimo incipit per questo libro, come lo è il legame forte con la poesia, la scrittura è molto lirica, evocativa in certi punti, svolazzante ma mai banale e noiosa. Pieno 1984, descrive tutte le manie, le paure e l'imbecillità di un paesino di provincia dove l'orrore è quello seminato, coltivato e germinato dai singoli cittadini modello, dalla loro ottusità e dal loro cercare figure rassicuranti che celano infamia. In contrapposizione ad un demonio che demonio non è, che ha l'aspetto di un bambino nero con gli occhi verdi, in un contesto sociale in cui già essere nero fa di te il demonio, con un razzismo per nulla celato. Il "diario" di una giovinezza vista a posteriori dagli occhi di un vecchio alla deriva che sotto sotto è rimasto bambino proprio perché quella giovinezza non l'ha mai vissuta per …
Rubo un pezzo di poesia a Baudelaire (tutta intera) perché è un ottimo incipit per questo libro, come lo è il legame forte con la poesia, la scrittura è molto lirica, evocativa in certi punti, svolazzante ma mai banale e noiosa.
Pieno 1984, descrive tutte le manie, le paure e l'imbecillità di un paesino di provincia dove l'orrore è quello seminato, coltivato e germinato dai singoli cittadini modello, dalla loro ottusità e dal loro cercare figure rassicuranti che celano infamia. In contrapposizione ad un demonio che demonio non è, che ha l'aspetto di un bambino nero con gli occhi verdi, in un contesto sociale in cui già essere nero fa di te il demonio, con un razzismo per nulla celato.
Il "diario" di una giovinezza vista a posteriori dagli occhi di un vecchio alla deriva che sotto sotto è rimasto bambino proprio perché quella giovinezza non l'ha mai vissuta per colpa di quell'estate.