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matematto divagatore, ascendente Wikipedia

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Concepts of modern mathematics (1995)

Review of 'Concepts of modern mathematics' on 'Goodreads'

Ogni tanto sbaglio gli acquisti. Questo libro non è nient'altro che un testo scolastico su quella che è diventata di moda come la "nuova matematica". Quello non sarebbe stato poi chissà quale problema, se il testo fosse stato scritto nel modo brillante che mi aspetto da Ian Stewart; purtroppo però questa è probabilmente la sua prima opera - la prima edizione del libro è infatti del 1975 - e si sente che l'autore aveva sì delle potenzialità, ma non erano state ancora espresse. Alla fine, pertanto, il libro non ha nemmeno il fascino di un'opera antica che uno magari legge da un punto di vista storico; se ne può fare tranquillamente a meno.
( da xmau.com/notiziole/arch/200608/002459.html )

Terry Pratchett: Making money

Making Money is a fantasy novel by British writer Terry Pratchett, part of his Discworld …

Review of 'Making money' on 'Goodreads'

Trentaduesimo (o trentaseiesimo, se consideriamo anche quelli "per giovani lettori") libro del Discworld, questo Making Money riprende il personaggio di Moist von Lipwig da <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/200601/002024.html">Going Postal</a>, e stavolta lo manda a dirigere la banca principale di Ankh-Morpork. Il tutto insieme a golem vecchi e nuovi, maghi vivi e morti, naturalmente Lord Vetinari, e a una visione dell'economia che è simile in modo preoccupante a quella che si vede in questi mesi... se non fosse che il libro è uscito in edizione rilegata un anno e mezzo fa. Ecco, mancano i mutui subprime, ma tutto il resto lo si trova.
Il libro non è certo brutto, ma devo dire che mi è piaciuto meno degli altri. La parte meno riuscita è quella centrale, dove mi sembra che Pratchett tenda a riempire pagine su pagine senza portare avanti la storia: cosa che non mi era mai capitato di vedere …

Review of 'Armonia celeste e dodecafonia' on 'Goodreads'

Io sono uno dei tanti (troppi?) per i quali la musica dodecafonica e postdodecafonica è assolutamente inascoltabile. Devo dire che non ci ho mai perso il sonno sopra, visto che c'è tanta di quella musica a disposizione che non mi capiterà certo di trovarmi in crisi di astinenza: Andrea Frova invece, da buon fisico, ha deciso di andare a fondo sulla cosa e ha scritto questo libro per decidere "scientificamente" una volta per tutte se quello contro la dodecafonia è un pregiudizio oppure ha un qualche fondamento. Il risultato è stato "è proprio vero", riuscendo così a spaccare i lettori. Tra gli altri commenti che ho letto, non ci sono mezze misure: o viene dato il voto massimo o il minimo. Il problema è che mi pare che i voti vengano dati più che altro per partito preso, a seconda se si sia dodecafilici (sparuta minoranza) o dodecafobici. Onestamente, nel …

Stanislaw Lem: Cyberiade ovvero viaggio comico, binario e libidinatorio nell'universo di due fantageni (Italian language, 2003)

Review of "Cyberiade ovvero viaggio comico, binario e libidinatorio nell'universo di due fantageni" on 'Goodreads'

Questo libro di racconti di Stanislaw Lem racconta le imprese di due "costruttori", Trurl e Klapaucius, che si scopre essere essi stessi delle macchine (senzienti) solo dopo avere letto qualche storia. Memorabile l'incipit del primo racconto: "Un giorno Trurl il costruttore montò una macchina in grado di creare tutto quello che cominciava per N".
C'è chi potrebbe lamentarsi dell'uniformità delle storie; io personalmente le ho trovate gustosissime, sempre a mezzo tra il filo del paradosso e una cinica analisi del nostro mondo, appena nascosto sotto il velo dei racconti. Come spesso capita, è più semplice sfruttare ambientazioni esotiche per dire cose di casa nostra.
Infine, una menzione particolare per il traduttore, Riccardo Valla. Il libro è costellato di allitterazioni, giochi di parole, particolari lessici. Trovarseli nella versione italiana significa che il traduttore non si è limitato a lavorare con i piedi, ma ha fatto davvero un'opera da certosino. Bravo!

Review of 'Il pianeta dove scomparivano le cose' on 'Goodreads'

Credo che questo libro detenga il record della più veloce mia lettura: venti minuti. D'altra parte, se uno sfoglia le pagine, si accorge che il testo è ridottissimo, e le pagine sono riempite da disegnini (colorati). In effetti, il libro si direbbe uno di quelli che si comprano per i bambini, e anche nella quarta di copertina si parla di dodici fiabe. Le "fiabe", però, servono a elencare alcuni dei problemi filosofici più noti: si inizia con il quesito "Come possiamo essere certi che le cose esistano quando non le vediamo?" al problema dello spettro invertito al paradosso della nave di Teseo ("quand'è che a furia di cambiare le sue parti un oggetto non è più quello originale?") Quello che secondo me manca al libro è una spiegazione non tanto delle risposte ai problemi ma dei problemi stessi. Altrimenti, se uno regala il libro ai propri figli, corre il rischio …

Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale (Paperback, Laterza)

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Bruno Munari, oltre che bravissimo designer,viene ricordato come importante artista: non so quanto lui sarebbe d'accordo, almeno leggendo questo libro che raccoglie i suoi (frammentari, e con troppe virgole per i miei gusti) pensieri sul design. Munari non perde occasione di ripetere che l'artista può fare quel che gli pare, mentre il designer ha dei vincoli ben precisi. Materiali, perché l'oggetto da produrre non può costare più di quanto si possa far presumibilmente pagare al pubblico, ma anche pratici; quello che lui chiama styling, l'aggiungere orpelli per far vedere quanto costa l'oggetto, è anch'esso ben lontano dal design.
Il risultato finale è però un po' deludente, almeno per uno come me che creativo non è. Il suo punto di vista, che occorre fare uno studio preliminare diviso in svariati passi, e solo alla fine si può vedere se e dove si può aggiungere la creatività, è sicuramente vincente: ma dalle …

Oswald Jacoby: Intriguing mathematical problems (1996, Dover Publications)

Review of 'Intriguing mathematical problems' on 'Goodreads'

Il reprint Dover di questa volta è di un libro del 1962, "Mathematics for pleasure". L'autore afferma "ho scelto i problemi che mi piacevano di più e li ho raccolti", il che è indubbiamente una Buona Cosa; però bisogna dire che i quasi cinquant'anni passati si sentono eccome, un po' per il linguaggio usato che è piuttosto difficile per chi come me non è madrelingua e un po' per lo stile dei problemi stessi. Bisogna dire però che si sente l'amore che l'autore ha per la matematica, e che viene mostrato nelle introduzioni ai vari capitoli. E alcuni dei problemi sono davvero carini, mentre nessuno di essi è troppo complicato. Visto il prezzo, che pretendere di più?

Martin Aigner, Günter M. Ziegler: Proofs from ThE Book (German language, 2009)

Proofs from THE BOOK is a book of mathematical proofs by Martin Aigner and Günter …

Review of 'Proofs from ThE Book' on 'Goodreads'

Che cos'è Il Libro? Forse la Bibbia? In un certo senso sì. Secondo Paul Erdős, Dio (o The Great Fascist, come lo chiamava lui) aveva un libro con tutte le dimostrazioni matematiche più belle ed eleganti, e ogni tanto qualche mortale riusciva a dargli un'occhiata e trovarne una... che suscitava ammirazione e invidia negli altri matematici. Occhei, il 99,9% degli esseri umani non capisce la differenza, ma da quando in qua questo è motivo per lasciare perdere?
Questo libro raccoglie alcune dimostrazioni che a detta degli autori possono stare nel Libro. Attenzione! Non è affatto detto che queste dimostrazioni siano "facili", diciamo alla portata di uno studente delle superiori; spesso gli autori hanno preferito lavorare sull'inaspettatezza, e sull'usare tecniche che a prima vista non abbiano nulla a che fare con i problemi di partenza. Però ci sono delle chicche davvero belle, che meritano davvero la lettura e l'ammirazione almeno di …

Review of 'Garibaldi fu ferito' on 'Goodreads'

Oggettivamente il libro si limita a raccontare un po' di giochi linguistici che si possono fare a partire dalla filastrocca "Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba...". Però Dossena lo fa in una maniera assolutamente favolosa, come del resto nel suo stile, e la lettura è assolutamente goduriosa.

Peter Winkler: Mathematical puzzles: a connoisseur’s collection (2004, Library of Congress Cataloging-in-Publication Data)

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Nella postfazione di questo libro l'autore scrive più o meno "questo non è un libro per imparare la matematica. È un libro di problemi matematici divertenti, non importanti. E non si può imparare così la matematica". Palle. Per imparare la matematica devi trovare un feeling, e il modo migliore per farlo è risolvere dei problemi: poi ti metterai a studiare la teoria che ci sta dietro. E questo libro è la migliore raccolta di problemi che abbia mai trovato, e ne ho letti tanti di libri di problemi! La maggior parte di essi mi erano sconosciuti, e soprattutto, tranne che negli ultimi due capitoli che d'altra parte sono intitolati "Toughies" e "Unsolved", non richiedono conoscenze esagerate. Posso solo dire che ho prentotato sulla fiducia il prossimo libro di Winkler che uscirà a fine mese :)

Review of 'The pleasure of finding things out' on 'Goodreads'

Feynman è un nome che dovrebbe essere relativamente noto a chiunque sia interessato alla scienza, e per la precisione alla fisica. Ma è anche stato un oratore sempre pronto a stupire il pubblico con i suoi effetti speciali, e le sue conferenze erano scoppiettanti. Nel primo dei suoi due libri che ho ultimamente letto Jeffrey Robbins raccoglie una "dozzina del fornaio" (cioè tredici) discorsi tenuti dal Nobel presso varie sedi, in modo da dare un'idea della sua arte oratoria... e naturalmente dei suoi pensieri e delle sue idee provocatorie. Rispetto ad altre raccolte, qui si parla più del suo approccio alla scienza, da quando suo padre - che aveva detto a sua madre incinta "se sarà maschio dovrà diventare uno scienziato" - gli insegnava ad osservare il mondo a come lui concepiva l'insegnamento, senza naturalmente riuscire mai a metterlo in pratica. La sua relazione di minoranza per il disastro del …

Paolo Nori: Storia della Russia e dell'Italia (Italian language, 2003, Fernandel)

Review of "Storia della Russia e dell'Italia" on 'Goodreads'

Voi magari non lo sapete, ma io conosco un tipo, anzi non lo conosco perché non l'ho mai visto di persona ma leggo quello che scrive, che dice sempre che Paolo Nori è il miglior scrittore italiano che possiamo leggere e lui nel senso del tipo cerca sempre di scrivere come lui nel senso di Paolo Nori. Così quando ho visto questo libro mi sono detto Ecco, questa volta posso prendere il libro e vedere quanto è bravo Paolo Nori come dice sempre il mio amico che però non è proprio un amico. Però ho letto il libro dall'inizio alla fine e non è che mi sia piaciuto così tanto, forse perché il suo tipo di scrittura con frasi che vanno avanti come se uno chiacchierasse davanti alla macchinetta del caffè è carino per una pagina o due ma poi diventa pesante, oppure forse anche perché il libro non è …