Avete mai sognato di partecipare al Campionato Mondiale di pallastrada, organizzato dal Grande Bastardo, protettore …
Review of 'La compagnia dei celestini' on 'Goodreads'
4 stars
A differenza di Terra!, in questo libro Benni riesce anche a portare avanti il filo narrativo della storia, senza dedicarsi semplicemente alle digressioni narrative dei suoi raccontini. Il racconto ha sicuramente un fondo amaro, anche se fa tante volte sorridere (si pensi ai Famburger, e alla spiegazione di come sono fatti...). Ma la vita in fin dei conti è così.
Il primo labirinto di cui abbiamo notizia è quello del palazzo di Cnosso dove era …
Review of 'Universo' on 'Goodreads'
2 stars
A quarant'anni dall'uscita dell'ormai introvabile edizione Urania e a sessantacinque dalla pubblicazione originale - credo a puntate - Mondadori ha ripubblicato questo libro, che è il primo Heinlein allo stato puro. Pura avventura spaziale - anche se all'interno di una nave generazionale. Fascismo, o per meglio dire "teoria del superuomo" - uno dei protagonisti "buoni" è un mutante con due teste, giusto per spiegare che cosa intendo. Personaggi tagliati con l'accetta e assolutamente bidimensionali. Rispetto all'ultimo Heinlein, niente sesso né donne :-). Detto tutto questo, non riesci a lasciarlo da parte anche se sai esattamente cosa succederà... come del resto sai cosa succede nei film made in USA, che continui a guardare lo stesso.
A quarant'anni dall'uscita dell'ormai introvabile edizione Urania e a sessantacinque dalla pubblicazione originale - credo a puntate - Mondadori ha ripubblicato questo libro, che è il primo Heinlein allo stato puro. Pura avventura spaziale - anche se all'interno di una nave generazionale. Fascismo, o per meglio dire "teoria del superuomo" - uno dei protagonisti "buoni" è un mutante con due teste, giusto per spiegare che cosa intendo. Personaggi tagliati con l'accetta e assolutamente bidimensionali. Rispetto all'ultimo Heinlein, niente sesso né donne :-). Detto tutto questo, non riesci a lasciarlo da parte anche se sai esattamente cosa succederà... come del resto sai cosa succede nei film made in USA, che continui a guardare lo stesso.
Are three decades of interest in modern physics, ecology, mystical religion and interpersonal psychology finally …
Review of 'La profezia di celestino' on 'Goodreads'
2 stars
Non gli metto una sola stelletta semplicemente perché si può leggere per curiosità e perché in fin dei conti stiamo parlando di un capostipite del suo genere: però queste cose niueigg non riesco proprio a prenderle non dico sul serio, ma almeno con un pizzico di interesse.
Review of 'La misteriosa fiamma della regina Loana' on 'Goodreads'
5 stars
Comincio subito con dire a chi sconsiglio il libro. Se sei uno di quelli che pensa che i libri servano giusto per riempire qualche spazio vuoto in casa, oppure ti sta sulle palle uno come Eco che sembra sempre sapere tutto, anche se si parla dei fumetti di inizio anni '40, lascia perdere: non fa per te, e ti arrabbieresti solo a leggerlo. In caso contrario, corri subito a prenderlo. Il libro è un "romanzo illustrato", nel senso che ci sono tante immagini a colori qua e là per il testo. La storia è quasi una finta autobiografia, visto che Eco è coetaneo del protagonista Yambo e probabilmente ha vissuto la sua infanzia in tempo di guerra da quelle parti. In pratica è un tour de force, a partire dall'inizio dove Yambo ha perso la memoria e parla solamente per citazioni da libri. Io l'ho letto di un fiato, …
Comincio subito con dire a chi sconsiglio il libro. Se sei uno di quelli che pensa che i libri servano giusto per riempire qualche spazio vuoto in casa, oppure ti sta sulle palle uno come Eco che sembra sempre sapere tutto, anche se si parla dei fumetti di inizio anni '40, lascia perdere: non fa per te, e ti arrabbieresti solo a leggerlo. In caso contrario, corri subito a prenderlo. Il libro è un "romanzo illustrato", nel senso che ci sono tante immagini a colori qua e là per il testo. La storia è quasi una finta autobiografia, visto che Eco è coetaneo del protagonista Yambo e probabilmente ha vissuto la sua infanzia in tempo di guerra da quelle parti. In pratica è un tour de force, a partire dall'inizio dove Yambo ha perso la memoria e parla solamente per citazioni da libri. Io l'ho letto di un fiato, ma capisco chi non lo sopporta.
Koom Valley? That was where the trolls ambushed the dwarfs, or the dwarfs ambushed the …
Review of 'Thud! (Discworld Novels)' on 'Goodreads'
5 stars
Nella saga siamo arrivati a quota trenta libri (più i cinque definiti "for young readers", probabilmente perché qualcuno si lamentava della troppa prolificità del Nostro). Nel Discworld questa volta ci si trova a rischiare una guerra tra troll e nani, e solo il Comandante Vimes potrà trovare una soluzione, sempre che riesca a venire a patti con il suo Disorganizer con la tecnologia Bluenose™ e a raccontare ogni sera la storiella "Dov'è la mia mucca?" a suo figlio. Ah sì, dovrà imparare a giocare a Thud!, il gioco da scacchiera favorito dalle varie specie che vivono ad Ankh-Morpork. Rimettendosi a leggere i primi libri della serie, si vede come le trame siano completamente cambiate: molta meno magia - tanto per i nostalgici dello stile per il momento c'è ancora Harry Potter - ma in compenso ci si lancia a improbabili paragoni col Codice da Vinci. Il guaio, si fa per …
Nella saga siamo arrivati a quota trenta libri (più i cinque definiti "for young readers", probabilmente perché qualcuno si lamentava della troppa prolificità del Nostro). Nel Discworld questa volta ci si trova a rischiare una guerra tra troll e nani, e solo il Comandante Vimes potrà trovare una soluzione, sempre che riesca a venire a patti con il suo Disorganizer con la tecnologia Bluenose™ e a raccontare ogni sera la storiella "Dov'è la mia mucca?" a suo figlio. Ah sì, dovrà imparare a giocare a Thud!, il gioco da scacchiera favorito dalle varie specie che vivono ad Ankh-Morpork. Rimettendosi a leggere i primi libri della serie, si vede come le trame siano completamente cambiate: molta meno magia - tanto per i nostalgici dello stile per il momento c'è ancora Harry Potter - ma in compenso ci si lancia a improbabili paragoni col Codice da Vinci. Il guaio, si fa per dire, è che la lettura è sempre piacevole, e Pratchett ormai si diverte a far vedere le cose di oggi con la lente del Discworld. Il guaio (più serio, ma nessuno ti obbliga a spenderci su soldi) è che il merchandising è assurdo: hanno stampato il libro Where Is My Cow?
Review of "L'Elmo di Don Chisciotte" on 'Goodreads'
5 stars
Ampliamento della conferenza che Stefano Bartezzaghi tenne la scorsa estate al Festival della mente di Sarzana, questo libretto ha come sottotitolo "Contro la mitologia della creatività". Eh sì, perché la creatività, anzi la "creatività" tra virgolette, è una brutta bestia e non è certo facilmente catalogabile. Per Bartezzaghi, come del resto per molti, la "creatività" nasce dall'aggiunta di uno o più vincoli ulteriori; ma soprattutto occorre che un problema sia risolto in modo nuovo e la soluzione sia percepita come la parte più importante. Per questo motivo un creativo deve avere conoscenza approfondita della materia e abilità nel manipolarla: oserei dire in anglofrancese "créatif, i.e. craft". Il tutto viene piacevolmente esposto nelle poco più di cento pagine nel solito stile divagante di Stefano, che raccoglie di tutto (e si vede che ha la mia età. È solo la nostra generazione che può ricordarsi del Trio Reno con uno che diceva …
Ampliamento della conferenza che Stefano Bartezzaghi tenne la scorsa estate al Festival della mente di Sarzana, questo libretto ha come sottotitolo "Contro la mitologia della creatività". Eh sì, perché la creatività, anzi la "creatività" tra virgolette, è una brutta bestia e non è certo facilmente catalogabile. Per Bartezzaghi, come del resto per molti, la "creatività" nasce dall'aggiunta di uno o più vincoli ulteriori; ma soprattutto occorre che un problema sia risolto in modo nuovo e la soluzione sia percepita come la parte più importante. Per questo motivo un creativo deve avere conoscenza approfondita della materia e abilità nel manipolarla: oserei dire in anglofrancese "créatif, i.e. craft". Il tutto viene piacevolmente esposto nelle poco più di cento pagine nel solito stile divagante di Stefano, che raccoglie di tutto (e si vede che ha la mia età. È solo la nostra generazione che può ricordarsi del Trio Reno con uno che diceva "Motociclista" e gli altri che lo rimbeccavano: "O moto, o ciclista!") Oltre all'enigmistica, si va da Dante a Marcello Marchesi, da Rodari a Munari, da Escher con le sue opere figura/sfondo a Douglas Hofstadter con i suoi ambigrammi, che portano a un altro punto fondamentale: la "creatività" è l'avere contemporaneamente due sensi, l'opposto insomma del "senza senso" - che è ben diverso dal nonsense - rispetto a quello che si fa di solito. Consigliato. (Però GEB è "an Eternal Golden Braid", non brain!)
Review of 'Storia matematica della rete' on 'Goodreads'
5 stars
(se vuoi una mia recensione più seria di questo e del precedente libro, va' su galileonet, www.galileonet.it/recensioni/8790/ !) Di Internet ne parlano così tante persone, che spesso ci sembra di saperne già tutto a priori. Gli autori di questo libro sono professori universitari pisani (col Luccio ci diedi anche un esame, una ventina d'anni fa...) e hanno pensato di dare un'impostazione più matematica alla presentazione. Il libro è così diviso in due parti. Nella prima si raccontano i concetti matematici che sono alla base di Internet, esposti in maniera intuitiva, senza troppe formule, ma accurata; la seconda parte dà una visione a grandi linee di Internet partendo appunto da questi presupposti. Il libro è molto scorrevole e dà una visione molto chiara e interessante; probabilmente la seconda parte sarebbe potuta essere un po' più approfondita senza nessun problema, e dando anzi ulteriori spunti di riflessione. Un'unica pecca: a pagina 41 …
(se vuoi una mia recensione più seria di questo e del precedente libro, va' su galileonet, www.galileonet.it/recensioni/8790/ !) Di Internet ne parlano così tante persone, che spesso ci sembra di saperne già tutto a priori. Gli autori di questo libro sono professori universitari pisani (col Luccio ci diedi anche un esame, una ventina d'anni fa...) e hanno pensato di dare un'impostazione più matematica alla presentazione. Il libro è così diviso in due parti. Nella prima si raccontano i concetti matematici che sono alla base di Internet, esposti in maniera intuitiva, senza troppe formule, ma accurata; la seconda parte dà una visione a grandi linee di Internet partendo appunto da questi presupposti. Il libro è molto scorrevole e dà una visione molto chiara e interessante; probabilmente la seconda parte sarebbe potuta essere un po' più approfondita senza nessun problema, e dando anzi ulteriori spunti di riflessione. Un'unica pecca: a pagina 41 si dice che i cromosomi umani sono 24, invece di 46.
Una mia regola aurea sulla qualità dei libri da leggere è "se sono in carta patinata, lascia perdere". Diciamo che sono più attento al contenuto che alla forma del contenitore; la regola chiaramente non si applica ai libri d'arte o di fotografia dove c'è la necessità di una carta di migliore qualità per vedere le immagini, ma per l'appunto queste sono le eccezioni e non la regola.
In questo caso la regola è stata regolarmente rispettata. Bisogna dare atto a Stangroom di avere creato delle nuove storie intorno ai classici problemi e paradossi in quel mare magnum che sta tra la matematica e la filosofia; è però anche vero che tutti i problemi presenti dovrebbero essere ben presenti a chi è avvezzo a questi temi. Per quello che mi riguarda - anche se probabilmente io non faccio testo - l'unico paradosso che non conoscevo è l'ultimo, quello sulla bella addormentata. …
Una mia regola aurea sulla qualità dei libri da leggere è "se sono in carta patinata, lascia perdere". Diciamo che sono più attento al contenuto che alla forma del contenitore; la regola chiaramente non si applica ai libri d'arte o di fotografia dove c'è la necessità di una carta di migliore qualità per vedere le immagini, ma per l'appunto queste sono le eccezioni e non la regola.
In questo caso la regola è stata regolarmente rispettata. Bisogna dare atto a Stangroom di avere creato delle nuove storie intorno ai classici problemi e paradossi in quel mare magnum che sta tra la matematica e la filosofia; è però anche vero che tutti i problemi presenti dovrebbero essere ben presenti a chi è avvezzo a questi temi. Per quello che mi riguarda - anche se probabilmente io non faccio testo - l'unico paradosso che non conoscevo è l'ultimo, quello sulla bella addormentata. Se però il paradosso di Simpson e quello di Newcomb vi sono sconosciuti, forse può valere la pena di procurarvi il libro.
Review of 'Why Do Buses Come in Threes?' on 'Goodreads'
5 stars
Primo libro di una serie piuttosto fortunata (in Italia sono stati tradotti dalle edizioni Dedalo, questo in particolare col titolo Probabilità, numeri e code, vedi www.ibs.it/code/9788822062635/?shop=4284 ) questo testo vuole raccontare, come dice il suo sottotitolo, la matematica nascosta nella vita di tutti i giorni. I primi capitoli del libro sono un po' deboli, ma poi gli autori ingranano e il risultato è davvero piacevole, sia per lo stile di scrittura con il famoso humour britannico che per i temi trattati. Potrete finalmente scoprire come mai capita sempre che il bus nella direzione opposta passi prima del vostro, oppure perché a volte ci sono gli ingorghi senza alcun incidente, o ancora imparerete alcuni giochi di prestigio matematici. Curiosità: il capitolo 13 non esiste, e il 14 si intitola appunto "dov'è finito il capitolo 13?" Trovo anche adatta la scelta di presentare alcune formule matematiche complesse, naturalmente senza la dimostrazione …
Primo libro di una serie piuttosto fortunata (in Italia sono stati tradotti dalle edizioni Dedalo, questo in particolare col titolo Probabilità, numeri e code, vedi www.ibs.it/code/9788822062635/?shop=4284 ) questo testo vuole raccontare, come dice il suo sottotitolo, la matematica nascosta nella vita di tutti i giorni. I primi capitoli del libro sono un po' deboli, ma poi gli autori ingranano e il risultato è davvero piacevole, sia per lo stile di scrittura con il famoso humour britannico che per i temi trattati. Potrete finalmente scoprire come mai capita sempre che il bus nella direzione opposta passi prima del vostro, oppure perché a volte ci sono gli ingorghi senza alcun incidente, o ancora imparerete alcuni giochi di prestigio matematici. Curiosità: il capitolo 13 non esiste, e il 14 si intitola appunto "dov'è finito il capitolo 13?" Trovo anche adatta la scelta di presentare alcune formule matematiche complesse, naturalmente senza la dimostrazione di come si ricavano; in questo modo il lettore può essere introdotto all'analisi qualitativa dei risultati, cosa generalmente utile nella vita di tutti i giorni ma che spesso non viene insegnata a scuola.
Nemmeno questo è un libro per imparare cos'è XML. È un libro per imparare a usare XML, e scusate se è poco. Secondo me, il modo migliore di leggerlo, anche se tecnicamente sarebbe un testo da tenere come riferimento, è quello di iniziare con una scorsa a tutto il libro; in questo modo si riesce ad avere un'idea di quello che si può fare, e soprattutto di quello che non si dovrebbe fare con XML, il che farà risparmiare molto tempo nell'evitare gli inevitabili errori...
Nemmeno questo è un libro per imparare cos'è XML. È un libro per imparare a usare XML, e scusate se è poco. Secondo me, il modo migliore di leggerlo, anche se tecnicamente sarebbe un testo da tenere come riferimento, è quello di iniziare con una scorsa a tutto il libro; in questo modo si riesce ad avere un'idea di quello che si può fare, e soprattutto di quello che non si dovrebbe fare con XML, il che farà risparmiare molto tempo nell'evitare gli inevitabili errori...
Lo scopo dichiarato del bellissimo libro di Capra è di dimostrare che esiste una sostanziale …
Review of 'Il Tao della fisica' on 'Goodreads'
1 star
Sarà, ma a me questo libro non ha detto poi molto. I niù eigg lo amano, ma se si guarda sotto il linguaggio scopriamo che Capra dice l'equivalente orientaleggiante di "La Genesi scrive «Dio disse sia la luce, e la luce fu» e infatti dopo il big bang arrivarono le radiazioni luminose". Sai che roba...
Sarà, ma a me questo libro non ha detto poi molto. I niù eigg lo amano, ma se si guarda sotto il linguaggio scopriamo che Capra dice l'equivalente orientaleggiante di "La Genesi scrive «Dio disse sia la luce, e la luce fu» e infatti dopo il big bang arrivarono le radiazioni luminose". Sai che roba...
Lost in an art—the art of translation. Thus, in an elegant anagram (translation = lost …
Review of 'Le Ton Beau De Marot' on 'Goodreads'
4 stars
È un libro in un certo senso triste, visto che ricorda la morte della moglie di Hofstadter. Non per nulla Doug non ha mai voluto che fosse tradotto in altre lingue, perché è troppo personale. Però è un must have per chi è interessato alla creatività e ai problemi della traduzione.
621 pagine di libro (listati esclusi, che tanto non è che vengano letti), ben densi. Non è certo una lettura di quelle da farsi prima di andare a dormire, a meno che non si soffra di insonnia forte e si cerchi qualcosa di veramente efficace. Però il libro merita di essere letto da cima a fondo, e non solo usato come testo di riferimento: perché oltre ad avere una panoramica di tutti i metodi noti di crittografia e dei problemi relativi si ha anche una trattazione delle debolezze dei vari metodi, e in genere una storia non romanzata ma pratica della lotta tra chi vuole nascondere le cose e chi cerca di scoprirle. Inutile spiegare chi è Schneier: uno tra gli esperti principali - e più taglienti - nel campo della crittografia. Se insomma avete un interesse non solo teorico per la materia, questo libro è il migliore investimento che …
621 pagine di libro (listati esclusi, che tanto non è che vengano letti), ben densi. Non è certo una lettura di quelle da farsi prima di andare a dormire, a meno che non si soffra di insonnia forte e si cerchi qualcosa di veramente efficace. Però il libro merita di essere letto da cima a fondo, e non solo usato come testo di riferimento: perché oltre ad avere una panoramica di tutti i metodi noti di crittografia e dei problemi relativi si ha anche una trattazione delle debolezze dei vari metodi, e in genere una storia non romanzata ma pratica della lotta tra chi vuole nascondere le cose e chi cerca di scoprirle. Inutile spiegare chi è Schneier: uno tra gli esperti principali - e più taglienti - nel campo della crittografia. Se insomma avete un interesse non solo teorico per la materia, questo libro è il migliore investimento che potete fare.