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matematto divagatore, ascendente Wikipedia

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Piergiorgio Odifreddi: Penna, pennello e bacchetta. Le tre invidie del matematico (Italian language, 2006)

Review of 'Penna, pennello e bacchetta. Le tre invidie del matematico' on 'Goodreads'

In questo libro, che è la raccolta in forma cartacea di tre lezioni tenute all'università di Bologna, Piergiorgio Odifreddi ufficialmente dovrebbe raccontare quali sono "le tre invidie del matematico", vale a dire le arti della scrittura, della pittura e della musica che dovrebbero essere appunto appannaggio della parte destra del cervello, in opposizione a quella sinistra dedicata al ragionamento logico. Inutile dire che all'atto pratico, più che dell'"invidia", Odifreddi parla di come in realtà ci sia matematica dietro tutte queste arti. Il risultato pratico è piuttosto disuguale: le prime due sezioni sono un po' tirate per i capelli, mentre la spiegazione di come si è evoluta la teoria matematica alla base della musica è venuta molto bene. In genere, l'arte affabulatoria del nostro si vede alla grande, e rende la lettura molto piacevole: nella foga oratoria, si è perfino dimenticato di mettere troppe delle sue usuali frecciate anticlericali (sì, qui …

Martin Liebeck, M. W. Liebeck: A Concise Introduction to Pure Mathematics (Paperback, 2000, Chapman & Hall/CRC)

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Questo libro è fondamentalmente un'introduzione all'analisi matematica e all'algebra che si studiano (negli USA) nel primo anno di università, il che significa che è tranquillamente alla portata di un liceale nostrano dell'ultimo anno, tenuto conto che le dimostrazioni più complicate sono omesse.

Rispetto a quello che ricordo io del mio primo anno di matematica, il livello è molto più basso; sarà che la facoltà di Pisa voleva mantenere la sua fama e teneva corsi molti teorici, però garantisco che non lo si può certo usare come libro di testo, o forse sì ma per informatica. Ciò detto, non è che sia da buttare: è scritto in maniera molto scorrevole e quindi permette una lettura agevole. Non garantisco sulla difficoltà degli esercizi, che ovviamente non ho nemmeno provato a risolvere, non avendone al momento necessità alcuna; dateci comunque un occhio, perché alcuni sono carini almeno come formulazione... sempre che apprezziate i …

The Beatles complete scores (1993)

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Vidi per la prima volta questo libro nel 1990, in Giappone dove ero andato a una conferenza. Il negozio però non accettava carte di credito e non avevo yen a sufficienza, così lo lasciai là e mi morsi le dita per quattro anni. Poi la Hal Leonard acquisì i diritti per gli USA, e subito mi affrettai a pagare gli allora 60$ necessari per farlo mio.
Il libro, se volete, rafforza lo stereotipo dei nipponici: quattro tizi, con tanta pazienza, si sono messi a trascrivere le canzoni dei Beatles - c'è persino Revolution 9 - con tutte le parti di ciascuno strumento. Ci sono degli errori, alcuni anche marchiani, ma il risultato è strabiliante. Ho provato a suonare qualche brano a partire da queste trascrizioni, e vi garantisco che è una gioia. (sì, probabilmente occorre fotocopiare le pagine ingrandendole: ma è appunto un reference book)

reviewed Minima pedalia by Emilio Rigatti (La biblioteca del ciclista -- 1)

Emilio Rigatti: Minima pedalia (Italian language, 2004, Ediciclo)

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È possibile vivere senza usare la macchina? Emilio Rigatti, professore friulano di scuola media e ciclista amico di Altan e Rumiz, ha deciso di sì. Questo libro è il resoconto dell'anno scolastico 2002-03, con due libri-nel-libro: la gita pasquale tra Croazia e Slovenia (con la scusa di andare da un dentista fiumano), e la gita scolastica con la sua classe... il tutto fatto in bicicletta e al limite in treno, dopo aver venduto la propria auto. (ma tenendo quella della moglie, non è esattamente un talebano e nell'introduzione spiega che ad esempio per recuperare le damigiane di pinot bianco la bicicletta non è il mezzo più adatto. Se state cercando un libro su come fare il ciclista urbano, avete sbagliato testo: nella bassa friulana c'è ancora una quantità di stradine secondarie che vengono utilizzate amabilmente. Al più potrà esservi utile la sezione finale, con i consigli di vestiario e simili …

Carol Davis: Quantum leap. (2000, Berkley Boulevard Books)

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Non ho vergogna di ammetterlo. Mi piacevano i telefilm della serie Quantum Leap, dove Scott Bakula alias Samuel Beckett aveva avuto qualche problema con il suo acceleratore temporale e finiva al posto di una serie di persone, con lo scopo di migliorare in un modo non specificato a priori le proprie vite. Al tempo avevo anche comprato alcuni dei libri della serie omonima, generalmente tratti dalle sceneggiature dei telefilm come capita anche ad esempio con Star Trek.
Questo è il diciottesimo e ultimo libro della serie, che tra l'altro non ha mai avuto una versione televisiva. Io me l'ero tenuto da parte per un po', e finalmente ho trovato il tempo di leggerlo. Il risultato purtroppo è stato molto inferiore alle aspettative.
Ovviamente parto dal principio che il lettore sappia cosa si trova, come in ogni libro seriale. Le prime pagine sono troppo lente, poi la storia inizia a crescere …

Italo Calvino: Se una notte d'inverno un viaggiatore (Italian language, 2002, Mondadori (Italy))

L'impresa di cercare di scrivere romanzi 'apocrifi', cioè che immagino siano scritti da un autore …

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È ovvio che Calvino si è divertito a scrivere questo libro, e l'ha fatto con il preciso scopo di spiazzare il lettore che a ogni capitolo si trova alla casella 1 - salvo scoprire alla fine che non è esattamente così.
Però dietro tutto questo c'è anche una storia seria. Da leggere.

Jason Rosenhouse: The Monty Hall problem (Hardcover, 2009, Oxford University Press)

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Ricordate il paradosso di Monty Hall? Lo trovate anche su Wikipedia, it.wikipedia.org/wiki/Problema_di_Monty_Hall . Siete concorrenti di uno show, e dovete scegliere una di tre porte, sapendo che dietro una sola di esse c'è un premio: dopo che avete fatto la scelta, il presentatore apre una delle altre due porte - scegliendone una senza premio, e prendendone una a caso se può farlo. A questo punto vi chiede se volete cambiare la vostra scelta. Che fate? La maggior parte delle persone, compresi molti matematici, dicono che è indifferente cambiare o mantenere la scelta iniziale: e invece no, conviene di gran lunga cambiare scelta! La cosa è così controintuitiva, e soprattutto dipende così sottilmente dalle ipotesi fatte, che l'autore di questo libro - scherzando ma non troppo - dice che si potrebbe fare un corso di calcolo delle probabilità solo basandosi sulle varianti del paradosso! In effetti il libro l'ha scritto, anche …

J.K. Rowling: Harry Potter And the Half-Blood Prince (Paperback, 2006, Bloomsbury, Brand: BLOOMSBURY PUBLISHING PLC)

Harry Potter #6

One summer night, when Dumbledore arrives at Privet Drive to collect …

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Lo so, con questa recensione mi alienerò la stima e l'amicizia di tutti i fan del maghetto: ma qualcuno lo deve pur dire. Ho capito il motivo dell'enorme successo della saga potteriana: non è la magia della magia, ma molto più banalmente il fatto che Harry Potter è stupido come può esserlo solamente un adolescente; e subito scatta l'identificazione. Limitandoci a questo sesto libro, devo dire che mi è piaciuto più del quinto, e non l'ho trovato così dark come scritto in quarta di copertina: da questo punto di vista, "l'Ordine della Fenice" era davvero alienante. La Rowling affastella colpi di scena uno dietro l'altro ma non riesce a spiegare una serie di cose, tipo il comportamento di Snape - Piton, per chi legge in italiano - nel corso di tutti i libri. Resta il fatto che Harry Potter porta indubbiamente sfiga, visto che tutti quelli cui vuole bene muoiono; …

Terry Pratchett: Unseen Academicals (2010)

Unseen Academicals is the 37th novel in Terry Pratchett's Discworld series. The novel satirises football, …

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Nell'ennesimo capitolo del Discworld, questa volta Pratchett prende in giro il mondo del calcio, o meglio dei tifosi e di tutto quello che sta intorno. Lord Vetinari ha pensato di addomesticare le partite tra squadre (bande?) rivali introducendo una serie di regole (bellissima la spiegazione del fuorigioco); potete immaginarvi il risultato finale, conoscendo l'attitudine tipica dei cittadini di Ankh-Morpork e l'attitudine parallela delle bande di tifosi calcistici, non solo in Italia ma anche in Inghilterra. Il tutto condito dalle lotte in punta di parola tra l'antica Unseen University e i parvenu di Brazeneck, e dalle citazioni di autori fintotedeschi... pardon, di Uberwald. Devo però dire che il risultato mi pare un po' deludente; anche la figura del protagonista di questo libro, Mister Nutt, evolve troppo a salti. Ciò detto, vale sempre la pena di leggere Pratchett per gli spaccati di vita del nostro mondo, come la scena della carrozza notturna.

Roald Dahl: The Best of Roald Dahl (Paperback, 1990, Vintage Books)

The Best of Roald Dahl is a collection of 25 of Roald Dahl's short stories. …

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Roald Dahl è quello di Charlie e la fabbrica di cioccolato, o se preferite "Willy Wonka"; ma non solo. In questo libro sono raccolti una serie di racconti non certo per bambini. Le storie hanno quasi sempre una vena di tristezza che almeno a me le fa sentire pesanti; peggio, soprattutto le prime sembrano evitare accuratamente un qualsiasi climax. Però sono belle, inutile negarlo. Dahl scrive benissimo, ti lascia assaporare tutta la scena costringendoti a non avere fretta, con un linguaggio non certo semplice ma ricco di echi; è un po' come dire che non è importante tanto il punto dove si arriva, quanto la strada che si fa per arrivarci. Forse il racconto più bello, anche se leggermente fuori dallo stile degli altri, è Pig, ma anche il minigiallo Lamb to the Slaughter che in un certo senso ricorda il delitto di Cogne, e The Way Up …

reviewed Torino gialla e nera by Renzo Rossotti (Quest'Italia -- 309)

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Renzo Rossotti ha scritto per Newton Compton alcuni libri interessanti a riguardo delle curiosità relative a Torino, dai suoi palazzi alle vie ai misteri legati alla città. Ho così comprato con fiducia questa sua ultima opera che parla dei casi subalpini di cronaca nera; mal me ne incolse. La struttura dei capitoli, qualche paginetta per ogni singolo fatto, potrebbe ancora andare bene per dare un taglio giornalistico al libro: ma mischiare in modo gratuito fatti e commenti personali come ha fatto Rossotti mi ha fatto più che altro venire in mente Novella 2000, che ha indubbiamente il suo affezionato pubblico ma il cui target è ben diverso da quello dei probabili acquirenti. Sembra che le cronache locali durante i processi siano più degne di attenzione che la storia dietro i delitti... Nella sezione dedicata ai gialli nei dintorni di Torino, aggiunta probabilmente per rimpinguare il testo, troviamo anche un riferimento …