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Joined 3 years, 3 months ago

matematto divagatore, ascendente Wikipedia

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Terry Pratchett: Wintersmith (Paperback, 2007, Corgi)

Tiffany Aching accidentally starts to transform into an anthropomorphic representation of Summer, due to her …

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Tiffany Aching cresce, e compie tredici anni. Da buona preadolescente, si mette immediatamente nei casini, facendo in modo che l'Inverno si innamori di lei, scambiandola per l'Estate. In questo libro a metà tra il Discworld per ragazzi e quello standard, la storia parte piuttosto lentamente, e la prima metà del libro non è nulla di eccezionale. Fortunatamente nella seconda parte ingrana molto bene, e Pratchett, oltre che fare vedere come al solito il mondo in maniera diversa da quella a cui siamo abituati, lo fa anche in maniera deliziosamente umoristica. Ho accennato sul mio blog <a href="http://xmau.com/notiziole/arch/200712/003674.html">alla spiegazione del Limbo</a>: ma sono certo che gli esperti del Discworld si piegheranno in due come ho fatto io leggendo alla penultima pagina della grandissima prova di eroismo di Rob Anybody.
Resta la preoccupazione per il futuro dello scrittore, cui è stato appena diagnosticata una rara forma di Alzheimer (vedi <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/7141458.stm">la BBC</a>).

Kenneth Binmore: Game Theory (2007)

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Come cambiano le cose nel tempo! Quando mi capitò di vedere per la prima volta un libretto che raccontava la teoria dei giochi (una vecchissima edizione Zanichelli di fine anni '70) il tutto era senz'ombra di dubbio matematica. Questo libretto della meritoria serie OUP "A Very Short Introduction" è un testo di economia, con una rapida incursione nel campo biologico. Il teorema del minimax, ai tempi al centro della trattazione, è buttato lì quasi come un inciso; gli equilibri di Nash, che allora non erano neanche trattati, sono rapidamente spiegati già nelle prime pagine, e sono visti quasi come un postulato, mentre si lavora molto sui giochi a informazione non completa, avvicinandosi spesso all'introduzione della casualità.
Una trattazione di questo tipo risulta sicuramente più appetibile per chi è allergico alla matematica, e che trova un testo abbastanza discorsivo e senza troppe formule; il rovescio della medaglia è che ho trovato …

Alan Bennett: La sovrana lettrice (Paperback, Italian language, 2007, Adelphi)

A una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di …

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Uno si può lamentare per spendere 12 euro per 95 pagine (lorde, il racconto inizia a pagina 9 e l'ultima pagina ha tre righe). Ma non può certo lamentarsi per la storia... Il titolo originale del libro, "The Uncommon Reader", era davvero intraducibile, essendo un gioco di parole tipicamente britannico: la "lettrice non plebea" non è nient'altro che la regina Elisabetta II, che trovandosi per caso dietro le Reali Cucine il furgone della biblioteca circolante entra, prende in prestito un libro... e diventa un'accanita lettrice. Leggendo il libro, si avverte chiaramente l'origine teatrale di Bennett; sembra quasi di vedersi davanti le varie scene, soprattutto quelle comiche. Ma naturalmente, proprio come in una rappresentazione teatrale, ci sono anche considerazioni diverse; da quelle sull'utilità della letteratura forse alla fine un po' stucchevoli alla visione del governo e delle incombenze regali da parte di Sua Maestà. Ottima traduzione, che permette di mantenere il …

David Sacks: The Alphabet (2004)

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Anche questo libro era fuori commercio, e l'ho acquistato di seconda mano dai fondi di una biblioteca (dello Stoke-on-Trent College), dove in effetti non era mai stato chiesto in prestito. Il tema, come dice il titolo stesso, è l'alfabeto, inteso come insieme delle 26 lettere che lo compongono; dopo un capitolo introduttivo che racconta come dal primo alfabeto (semitico ma egizio, precedente a quello fenicio) l'idea sia stata man mano presa da altre popolazioni che se lo adattavano ai propri suoni, segue un capitolo per ciascuna lettera, che mostra la sua evoluzione e il mutamento delle sue caratteristiche (grafiche ma anche di suono) nell'inglese. Uno dei due grandi svantaggi del libro è proprio il suo essere anglocentrico; si parla un po' del francese perché in fin dei conti il normanno è una delle sorgenti della lingua inglese, e c'è qualche accenno allo spagnolo probabilmente perché è praticamente la seconda lingua …

Terry Pratchett, Ian Stewart, Jack Cohen: Science of Discworld III (Paperback, 2006, Ebury Press)

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Terzo volume della versione "scientifica" del Mondo Disco, il terzetto di autori questa volta si occupa dell'evoluzione: i maghi del Discworld devono riuscire a fare in modo che Charles Darwin scriva The Origin of the Species e non Theology of the Species, un saggio ante litteram sull'Intelligent Design. Il libro si snoda come i due precedenti, con capitoletti che vedono le avventure dei maghi del Discworld (e di Rincewind, che sicuramente manca a molti dei lettori più anziani...) intervallati da capitoli più corposi che da un lato mostrano le analogie con il nostro mondo reale, e dall'altro entrano nei dettagli sia storici che biologici (ma anche matematici, fidatevi...) della teoria. Cohen tra l'altro spiega come quello che noi crediamo usualmente sull'evoluzione non corrisponde affatto agli ultimi studi: mai fidarsi del sentir comune! Insomma, un libro da comprare al volo - se si sa l'inglese, ovvio: casualmente nessuno dei libri …

Carlo Maria Martini: Conversazioni notturne a Gerusalemme (Italian language, 2008, Mondadori)

Carlo Maria Martini, ex arcivescovo di Milano e studioso della Bibbia di fama mondiale, e …

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Fa un po' specie vedere un libro del cardinal Martini tradotto dal tedesco. D'altra parte, le conversazioni del titolo sono con un gesuita austriaco che si occupa dei ragazzi di strada nell'Europa orientale, e immagino che il libro sia nato pensando al cristianesimo dei paesi di lingua tedesca.
Partendo da alcune domande dei ragazzi seguiti da padre Georg, la chiacchierata può essere vista più o meno come un testamento spirituale del cardinale, che naturalmente prosegue sulla sua linea di "cattolicesimo liberal" che non è affatto quello di cui parlano i giornali ma piuttosto una necessità di distinguere le cose davvero importanti per la religione partendo dalla rilettura della Bibbia - e qua si capiscono le accuse di luteranesimo fattegli dai cattolici più tradizionalisti - unita a una capacità di ascolto degli altri che è molto conciliare e dovrebbe essere vista come "compagni di strada". Personalmente ho trovato alcune parti ripetitive; …

Terry Pratchett, Ian Stewart, Jack Cohen: The Science of Discworld II: The Globe (2003)

The Science of Discworld II: The Globe is a 2002 book written by British novelist …

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Con qualche anno di ritardo, ho finalmente letto anche il secondo dei libri dello strano trio Pratchett / Cohen / Stewart, dedicato fondamentalmente a come si è sviluppata la specie umana non tanto come evoluzione - di quella se ne parlerà nel libro successivo - quanto come culture e usanze. Si va dalla definizione di cosa è il sé all'evoluzione, dall'extelligenza (la parte dell'intelligenza che viene trasmessa non con i geni ma mediante supporti esterni) al dualismo tra informazione e termodinamica. Il tutto presentando teorie e punti di vista che non si vedono mai nella scienza ufficialmente divulgata, come il passaggio dai primati all'uomo forse avvenuto perché un gruppo di scimmie si è trovata in un posto con molti pesci e molluschi che hanno loro dato le proteine necessarie per creare le membrane neuronali, oppure la constatazione che la gravità funziona diversamente dalla termodinamica e quindi non è necessariamente strano …

Martin Gardner: Colossal Book Of Wordplay (2010, Puzzlewright)

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Martin Gardner è universalmente noto per i suoi libri di matematica ricreativa. Ma chiunque abbia letto qualcuno dei suoi libri (soprattutto se in lingua originale, per ovvi motivi) sa che Gardner amava indulgere anche ai giochi di e con le parole. Questo libretto, smilzo nonostante il reboante nome raccoglie per l'appunto i giochi sparsi nelle sue varie opere; Gardner stava riguardando le bozze quando in maggio morì, e l'opera è stata completata da Ken Jennings che stava già collaborando con lui per la preparazione del testo. Ora, è vero che molti appassionati di giochi matematici sono anche appassionati di giochi con le parole, anche se il il viceversa non è necessariamente vero; però è chiaro che Gardner, per quanto bravo, non era il top per questo tipo di giochi. Il risultato è comunque godibile anche per chi come me non è madrelingua inglese e quindi si perde parecchi giochi, a …

Benjamin Bold: Famous problems of geometry and how to solve them (1982, Dover Publications)

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Lo dico subito, a scanso di equivoci: il titolo di questo libro è in effetti fuorviante. È infatti vero che si parla dei tre problemi classici irrisolti della geometria greca, vale a dire la duplicazione del cubo, la trisezione dell'angolo e la quadratura del cerchio, oltre che alla costruzione dei poligoni regolari di un numero qualunque di lati; ma non viene raccontato come li si risolve, o se si preferisce si racconta di come si possono risolvere "barando", cioè senza limitarsi a usare riga e compasso, la prima senza graduazioni e il secondo che non può riportare distanze.
Il testo, almeno per noi italiani, risulta interessante per alcuni punti che generalmente non vengono insegnati nei corsi della matematica, come la traccia della dimostrazione che ha portato Gauss a costruire l'eptadecagono regolare; nel complesso però non è che sia chissaché. D'altra parte, le dimostrazioni più complicate vengono omesse, quindi è comprensibile …

reviewed E se covano i lupi by Paola Mastrocola (Narratori della Fenice)

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Seconda favola di Paola Mastrocola, dopo Che animale sei?. In questo libro Lupo e Anatra sono ormai sposati, e Anatra si mette a covare tre uova... finché Lupo pensa che forse è l'ora di essere meno astratto e si offre per covarle lui, mentre Anatra potrà fare qualcos'altro nelle quattro settimane: le due storie proseguono parallele fino alla schiusa delle uova.
Ho trovato il libro molto bello e tenero, e oltretutto mi ha anche fatto sorridere in parecchi punti, il che fa sempre bene. La Mastrocola è davvero brava, e riesce a tratteggiare situazioni assolutamente reali con una prosa né piatta né melensa. L'unico appunto che mi sento di farle è quello del finale, che mi sembra un po' un anticlimax: avrei preferito il libro terminasse subito dopo la schiusa delle uova, evitando le ultime pagine che trovo in tono minore. Ma anche con questa pecca minore resta un …

Martin Gardner: Entertaining Mathematical Puzzles (1986)

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Già prima di tenere la sua famosissima rubrica sullo Scientific American, Martin Gardner pubblicava problemini matematici su varie altre riviste: nulla di strano, visto che in fin dei conti la sua professione era quella di giornalista.
Molti dei problemi di questo libriccino ad esempio apparvero nella rubrica On the Light Side in "Science World". I problemi presentati sono tutti molto semplici, e alla portata anche dei lettori convinti di non essere portati per la matematica. Ma come capita sempre con Gardner, la parte migliore è la spiegazione dei problemi stessi: non solo una guida passo passo alla soluzione, ma anche una visione più ampia che fa capire come non è affatto vero che un problema sia sterile e fine a sé stesso. Insomma un libro che, anche se con quasi mezzo secolo di vita, meriterebbe una traduzione.

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Già il titolo la dice lunga, essendo un pun su "Game, set and match": e in effetti un capitolo di questo libro è dedicato a calcolare la probabilità di vincere una partita a tennis, sapendo di avere una probabilità fissa di vincere un singolo punto. Ma in generale il libro è costellato di giochi di parole, che potrebbero rendere più difficile la comprensione della matematica dietro di essi. Però in generale vale la pena di leggerlo, non c'è nulla di troppo complicato e i temi sono vari e piacevoli.

Per le miserie della traduzione italiana, verifica quanto ho scritto al riguardo: www.anobii.com/books/01d9d6364a5d10e4ed/