zorba started reading Inferno digitale by Guillaume Pitron (Hack)

Inferno digitale by Guillaume Pitron (Hack)
«Secondo i loro araldi, l'universo digitale sarebbe poco più concreto di una 'nuvola', il famoso cloud nel quale archiviamo documenti …
amo leggere biografie, non mi piace scriverle
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«Secondo i loro araldi, l'universo digitale sarebbe poco più concreto di una 'nuvola', il famoso cloud nel quale archiviamo documenti …
Ecco la “migliore biblioteca pubblica al mondo” (all’interno anche una “stanza dei sensi”)
"Ha sede a Barcellona, si sviluppa su sei piani, ed è dedicata a Gabriel García Márquez e alla letteratura latinoamericana. In poco più di un anno ha conquistato bambini, giovani e anziani del quartiere: [...] "
#libri #fedilibri #libripendolari #biblioteche
https://www.illibraio.it/news/biblioteche/migliore-biblioteca-pubblica-al-mondo-1442841/

Sagittario apparve nel 1957 insieme a un altro romanzo breve che dava il titolo al volume, Valentino. Il tono è …

Nella sua significativa parabola, tra il 1992 e il 1995, il movimento grunge ha "sfornato" alcuni fra i più grandi …

Nella sua significativa parabola, tra il 1992 e il 1995, il movimento grunge ha "sfornato" alcuni fra i più grandi …
Mark Arm [Mudhoney]: il Metropolis era una specie d'incubatrice musicale per i ragazzi che erano in procinto di compiere 21 anni; molti di loro finirono nei Soundgarden, nei Green River, nei Girl Trouble, negli Skin Yard, nei Feast, nei Melvins e nei Nirvana. Buzz Osbourne e Matt Lukin dei Melvins venivano in auto da Aberdeen ogni settimana per stare al Metropolis; dormivano in casa di qualcuno, generalmente sul pavimento, e quindi tornavano ad Aberdeen la domenica mattina. A volte portavano qualche amico, come questo tizio altissimo che poi si rivelò essere Krist Novoselic; sono sicuro che qualche volta venne con loro anche Kurt Cobain, però non ebbi modo d'incontrarlo, allora. Portavano gente di tutti i tipi, dai fricchettoni strafatti persi di chissà cosa a futuri boscaioli: Dale Crover faceva parte dei fricchettoni, con quel suo giubbotto di jeans col bavero di pelliccia e quei suoi baffi a cespuglio [ride].
— Grunge Is Dead by Greg Prato (Odoya Cult Music) (Page 80)
Mark Arm [Mudhoney]: Ecco cosa c'era di bello nella scena punk di Seattle, e di diverso dalle scene punk di Los Angeles, Boston e New York; non c'era nessun gruppo di ex palestrati con la testa rasata che se ne andava in giro a pestare gli hippie o a pestarsi gli uni con gli altri. A Seattle, all'inizio degli anni Ottanta la scena punk, o hardcore, o come tu la voglia chiamare, era piuttosto aperta: chiunque poteva entrare a farvi parte.
— Grunge Is Dead by Greg Prato (Odoya Cult Music) (Page 48)
Derrick Bostrom [Meat Puppets]: Devi tenere presente che quando sei a Seattle – specialmente se sei nei Meat Puppets – sei veramente concentrato sul giorno dopo, che è il giorno in cui arrivi al confine canadese; ti alzi presto e pulisci con l'aspirapolvere tutto il cazzo di furgone – credo tu abbia capito perché... Gran parte dei miei ricordi di Seattle consistono solo in questo.
— Grunge Is Dead by Greg Prato (Odoya Cult Music) (Page 42)
Calvin Johnson [Beat Happening, K Records]: Arrivò il punk, e fu la rivoluzione giovanile che stavamo aspettando. Ma, come dico sempre, il punk rock è la rivoluzione giovanile che non c'è mai stata.
— Grunge Is Dead by Greg Prato (Odoya Cult Music) (Page 24)

Nella sua significativa parabola, tra il 1992 e il 1995, il movimento grunge ha "sfornato" alcuni fra i più grandi …

A down-and-dirty chronicle of the birth and evolution of the Seattle grunge scene—from backyard skateboard ramps and underground hardcore clubs …

A down-and-dirty chronicle of the birth and evolution of the Seattle grunge scene—from backyard skateboard ramps and underground hardcore clubs …
In the late '80s, if Sonic Youth said you were cool, you were cool. I thought it was pretty fucking amazing that Sonic Youth thought we were cool
— Mud Ride by Steve Turner (Page 131)
We learned a couple covers, like the Kingsmen's “Louie Louie” and Kiss's “Calling Dr. love” (because Stone and Jeff were really into Kiss, and I apparently couldn't escape that band). We also had an original tune called “Kissinger Killed Moro”, named after a phrase that had been graffitied all over Seattle at the time. We didn't know who the fuck Moro was, or what the graffiti meant, but we didn't care. That's about as punk as the Ducky Boys got.
— Mud Ride by Steve Turner (Page 44)
I love you, Steve. Thank you for lowering the bar for everyone. Your old friend, Stone [Gossard]
— Mud Ride by Steve Turner