grongusta369 reviewed Andare ai resti by Emilio Quadrelli
nei 70 saltavamo i banconi e adesso non si scappa neanche dalla prigione
5 stars
un documento insperabilmente interessante su tutti quei personaggi che hanno vissuto i 70 e inizio ottanta con le armi in mano contro il potere.
un libro principalmente sul pianeta carcere e cosa è stato per banditi e guerriglieri. è un alternarsi di riflessioni teoriche dellautore alternate a numerossissime interviste a persone che nei 70 80 90 si sono fatte il carcere nelle comuni e negli speciali a seguito di quel periodo di viva e poi soffocata ribellione( o come direbbe quadrelli stritolati) dal cambio un un epoca e di generazione. documento inestimabile per comprendere perche tanto hanno osato i boomers, e perchedi questi grandi sfide al potere oggi non rimane quasi piu neanche la memoria. come il pianeta carcere ecambiato e cosa aspettarsi adesso che di quella logica solidale non e rimasto nulla. il libro e` un po datato( 2004) ma comprende praticamente la fine del periodo di carcerazioni di molti banditi e guerriglieri ( cosa che finira quasi per tutti nel decennio arrivando al 2010).
pieno di testimonianze vivide di persone su come quella generazioni di banditi e guerriglieri si è vissuta il carcere, nellottica di andare ai resti, giocarsi tutto, per esserci per i propri fratelli e sorelle di batteria, irrevocabilmente contro le istituzioni del potere fuori e dentro il carcere. un libro che riesce a far capire un etica conflittuale e solidale che dallalto del 2026 sembra impensabile, un etica di estrema avversione al potere che si tramuta in incredibili storie di resistenza e liberazione, scevra spesso( ma non per tuttx) di un progetto rivoluzionale, ma da quello che dicono le persone intervistate, guidate da un istinto esistenziale di sfida al potere. e come questo istinto abbia stravolto e rivoltato il carcere e poi come il potenziale sovversivo nei carcere sia stato represso militarmente negli speciali e si sia cannibalizzato internamente guidato da camorra e alcune parti di ex combattenti. e come infine leroina e liper atomizzazione post-industriale abbia stravolto il mondo che permetteva a quelle persone, di saltare i banconi, evadere e cavarsela.
bisogna sicuramente avere lo stomaco per alcune di queste interviste e storie e per questo la lettura puo essere un po lenta e affatticante( trigger warning violenza di ogni tipo sessuale, armata, tortura, droga etcc) . Ma cosi come, o per meglio dire, letto assieme a 'una vita in prima line' di sergio segio, è uno di quei libri che anche se in retrospettiva, da una testimonianza interessante e anche riflessiva su una generazione che ancora oggi, se non capita, rischia di essere mitizzata ( per i pochi che vogliono ricordarla). Con il rischio di non imparare e vedere cosa sono stati e da dove arrivano. inestimabile il commento teorico forbito di quadrelli che, anche se per me ( e credo per moltx) a tratti un po ostico, in quando si riferisce a tutta una serie di teorici postmoderni che non mastico particolarmente, da però una cornice di senso teorico utile a capire e inquadrare questa epoca. abbastanza raffinata da essere elegantemente tessuta insieme alle storie, e si vede che arriva dallonesta di una persona che quelle vite se le` vissute anche un po in prima persona.
Consigliatissimo.
