AkaCisco reviewed Skippy Muore by Paul Murray
La speranza non era ancora morta
5 stars
Content warning Attenzione non riesco a non parlarne senza fare mille mila spoiler
Ho conosciuto Murray con Il giorno dell'ape. Nella scena finale in cui la famiglia si ritrova e sembra chiaro, per quanto il finale non sia del tutto chiuso, che la tragedia ha travolto la famiglia e qualcuno "è stato sparato". Questo libro, appena uscito in Italia, è di 15 anni prima, qui il mix di personaggi tra adulti e adolescenti è molto meno "mescolato" i due mondi sono completamente separati. Gli adulti, come Howard, sono in crisi oppure sono "pezzi del sistema" più o meno consapevoli o più o meno corrotti, dal collega amico Falley alla findanzata Halley alla donna che lo fa sbandare all'Automa che dirige la scuola sono tutti più o meno responsabili di non aver visto arrivare il dramma o peggio, come l'allenatore Tom Roche e l'Automa, di averlo proprio causato; i ragazzi sono un mondo disperato a parte in cui Skippy e i suoi amici, Ruprecht Geoff Mario e Dennis, sono presi da drammi che non sono solo adolescenziali o "minori" sono veri drammi umani; la differenza è che mentre ci si aspetta che gli adulti aiutino gli adolescenti a uscirne, sappiamo già che nessuno può più aiutare gli adulti. Forse un po' stereotipato il personaggio di Lori anche se ben gestito lo sviluppo del DCA. Potente il personaggio di Carl, bullo violentissimo, del quale si descrive bene la difficile situazione umana e il problema di salute mentale senza cadere nel giustificazionismo. Permane però un filo di speranza: la scena con un Ruprecht, che dopo la morte di Skippy ha a sua volta sviluppato un DCA e il cui peso è completamente fuori controllo, e Lori, che invece è scheletrica sull'orlo del suicidio anche se in una clinica, che in qualche modo riescono a compensarsi (non riesco a usare altre parole non so se sia la volontà dello scrittore ma mi pare proprio quello il senso di quella scena) e a trovare una dimensione di uscita dal dramma per entrambi mi sembra appunto lasci una flebile speranza. Per questo è importante che non sia ultima scena del libro, per non lasciare un finale felice a un libro che non può averlo.
Detto questo molte sono le trovate comiche che rendono il libro più di 700 pagine, gradevole e scorrevole nonostante i temi. Mi chiedo come sia possibile che l'editoria in Italia non abbia avuto voglia/possibilità di pubblicare questo libro all'uscita e abbia dovuto aspettare che Murray vincesse lo Strega europeo per poi pubblicarne altri