Sono un lettore compulsivo che alterna fasi di lettura intensa a fasi di quasi quiescenza.
Sono alla costante ricerca di quella sensazione di immersione totale che si prova quando il libro ti trascina dentro la sua storia: sei talmente assorto che non hai il tempo di farti un'idea di cosa succederà, ma accetti tutto quello che arriva con stupore, entusiasmo o disperazione.
The Restaurant at the End of the Universe (1980, ISBN 0-345-39181-0) is the second book …
Review of "Ristorante al termine dell'universo" on 'Goodreads'
2 stars
Divertente e spassoso, questa trilogia in cinque parti mi sta piacendo! Purtroppo si sente molto che la storia non è nata come romanzo, e forse questo fa perdere un po' di divertimento.
Divertente e spassoso, questa trilogia in cinque parti mi sta piacendo! Purtroppo si sente molto che la storia non è nata come romanzo, e forse questo fa perdere un po' di divertimento.
Anna Karenina (Russian: «Анна Каренина», IPA: [ˈanːə kɐˈrʲenʲɪnə]) is a novel by the Russian author …
Review of 'Anna Karenina' on 'Goodreads'
3 stars
Il libro è indubbiamente bello. Quest'edizione è meravigliosa e la traduzione è in generale tra le migliori che io abbia mai letto, da qualsiasi lingua: scorrevole, non ci sono arcaicismi, è pura e priva di note che rallentino la lettura.
Lo stile è scorrevole e la cosa migliore di tutte è senz'altro il narratore, che esprime pensieri lucidi ed è sempre sagace e chiaro.
Certo è che alcune cose non mi vanno giù, a partire da quello che la storia mi lascia: possibile che il senso sia "l'onore sopra ogni cosa"?
Se Anna muore, è perché ha ceduto alle lusinghe di un uomo. E lo ha fatto come una qualsiasi donna, cioè in modo esagerato e totale, senza accorgersi di infangare il marito e l'amante, dimenticando il figlio (della figlia chi se ne è mai fregato?). Il senso del romanzo è che Anna ha sbagliato, che ha buttato via la …
Il libro è indubbiamente bello. Quest'edizione è meravigliosa e la traduzione è in generale tra le migliori che io abbia mai letto, da qualsiasi lingua: scorrevole, non ci sono arcaicismi, è pura e priva di note che rallentino la lettura.
Lo stile è scorrevole e la cosa migliore di tutte è senz'altro il narratore, che esprime pensieri lucidi ed è sempre sagace e chiaro.
Certo è che alcune cose non mi vanno giù, a partire da quello che la storia mi lascia: possibile che il senso sia "l'onore sopra ogni cosa"?
Se Anna muore, è perché ha ceduto alle lusinghe di un uomo. E lo ha fatto come una qualsiasi donna, cioè in modo esagerato e totale, senza accorgersi di infangare il marito e l'amante, dimenticando il figlio (della figlia chi se ne è mai fregato?). Il senso del romanzo è che Anna ha sbagliato, che ha buttato via la sua vita per cedere al sentimento. A me questo dicevano quei paragrafi che raccontavano benissimo il suo delirio prima del climax della sua storia.per tutto il romanzo, si mostra continuamente che l'amore di un uomo è sempre ragionato, opportuno, mai sfrenato e soprattutto sempre secondario in confronto al resto.
E infatti della sua morte non ne parla nessuno. Giusto un cenno al dolore dell'amante, che comunque è colpevole in parte di averla assecondata.
Ed ecco l'altro tasto dolente: la morale. Levin, tanto caro e buono, perché ha dovuto rinnegare le idee progressiste e ragionate? Perché ha dovuto cedere all'essere tradizionalista, bigotto e - estrapolando - uno qualunque dei milioni di Russi del popolo (quest'espressione compare alla fine del romanzo)? Perché il bene è dettato dalla religione, ovviamente! E lui ha peccato di superbia nel cercare spiegazioni razionali.
Insomma, la storia è fantastica, raccontata bene, ma purtroppo la fine mi ha fatto arrabbiare. Ma in fondo ho capito che il motivo per cui mi piacciono i romanzi dell'ottocento è proprio il fatto che il mondo sembra funzionare in modo diverso!
Ps. Spero sinceramente che qualcuno mi dica che non ho capito niente e corregga la mia visione della storia.
Il primo capitolo mi ha fatto ridere a crepapelle! Sagace, ironico divertente. In seguito l'attenzione è un po' calata e alla fine ha un po' perso di attrattiva, specialmente per i numerosi riferimenti alla cultura americana che proprio mi mancano.
Il primo capitolo mi ha fatto ridere a crepapelle! Sagace, ironico divertente. In seguito l'attenzione è un po' calata e alla fine ha un po' perso di attrattiva, specialmente per i numerosi riferimenti alla cultura americana che proprio mi mancano.
Meraviglioso! Scorrendo la sezione fantascienza del catalogo MLOL della biblioteca del mio paese, ho trovato questo libro. L'autore ha acceso un campanello, poiché ci sono molti divulgativi di fisica pubblicati da Bollati e Boringhieri (come questo romanzo). Quindi da fisico ero intrigato dal fatto che un fisico, tra l'altro solitamente dedito alla divulgazione, avesse scritto un romanzo sci-fi.
Beh, è stato meraviglioso! Ho letto questo romanzo insieme alla mia ragazza, anche lei fisica, e proprio quando uno dei due faceva commenti su qualche appunto.. tac! Ecco che subito i fisici nel romanzo facevano le stesse domande (banali, eh! Tipo "ma se la particella è neutra perché usano magneti?). Le risposte erano sensate, ovviamente.
La trama poi prende una piega travolgente e la parte conclusiva è a dir poco avvincente. Un romanzo fantastico, che c'entra con la Fisica, ha come protagonisti dei fisici (e un'informatica) ma soprattutto (!!) è scritto bene …
Meraviglioso! Scorrendo la sezione fantascienza del catalogo MLOL della biblioteca del mio paese, ho trovato questo libro. L'autore ha acceso un campanello, poiché ci sono molti divulgativi di fisica pubblicati da Bollati e Boringhieri (come questo romanzo). Quindi da fisico ero intrigato dal fatto che un fisico, tra l'altro solitamente dedito alla divulgazione, avesse scritto un romanzo sci-fi.
Beh, è stato meraviglioso! Ho letto questo romanzo insieme alla mia ragazza, anche lei fisica, e proprio quando uno dei due faceva commenti su qualche appunto.. tac! Ecco che subito i fisici nel romanzo facevano le stesse domande (banali, eh! Tipo "ma se la particella è neutra perché usano magneti?). Le risposte erano sensate, ovviamente.
La trama poi prende una piega travolgente e la parte conclusiva è a dir poco avvincente. Un romanzo fantastico, che c'entra con la Fisica, ha come protagonisti dei fisici (e un'informatica) ma soprattutto (!!) è scritto bene ed è coinvolgente!
Lo stile è semplice e il traduttore non è "invisibile".. tuttavia è una buona compagnia.
Il saggio è molto ben scritto. Il linguaggio è semplice, ma ci sono termini usati con significato preciso che ai digiuni della teoria di campo sembreranno usati casualmente, e la cosa mi è un po' dispiaciuta. Comunque si vede che l'autore è veramente innamorato della QFT, ma sinceramente credo che soffra di un vizio tipico dei fisici teorici: sembra che la fisica dopo Einstein sia fatta solo da teorici, che se uno fa fisica seriamente deve per forza credere che l'unica cosa rimasta sia andare oltre a quello che già sappiamo. Beh, pur essendo io un teorico di indole, non credo sia così. Mi piacerebbe che qualcuno spiegasse che tra i grandi della fisica c'è anche chi cerca di spiegare fenomeni noti che sappiamo devono essere spiegati dalle teorie corroborate. Infine, mi sarei aspettato un cenno alla cosmologia, che negli ultimi decenni sembra più promettente degli acceleratori nel dare evidenze …
Il saggio è molto ben scritto. Il linguaggio è semplice, ma ci sono termini usati con significato preciso che ai digiuni della teoria di campo sembreranno usati casualmente, e la cosa mi è un po' dispiaciuta. Comunque si vede che l'autore è veramente innamorato della QFT, ma sinceramente credo che soffra di un vizio tipico dei fisici teorici: sembra che la fisica dopo Einstein sia fatta solo da teorici, che se uno fa fisica seriamente deve per forza credere che l'unica cosa rimasta sia andare oltre a quello che già sappiamo. Beh, pur essendo io un teorico di indole, non credo sia così. Mi piacerebbe che qualcuno spiegasse che tra i grandi della fisica c'è anche chi cerca di spiegare fenomeni noti che sappiamo devono essere spiegati dalle teorie corroborate. Infine, mi sarei aspettato un cenno alla cosmologia, che negli ultimi decenni sembra più promettente degli acceleratori nel dare evidenze utili allo sviluppo di nuove teorie.
Il romanzo è costruito meravigliosamente. La sintassi richiede qualche tempo per abituarsi, ma lo stile è piuttosto efficace e sembra di sentire nella testa la voce del narratore. La storia fa molto riflettere e sono felice di aver trovato questo romanzo quasi per caso. Una piccola perla.
Review of 'Il caso e la necessità : saggio sulla filosofia naturale della biologia contemporanea' on 'Goodreads'
4 stars
È un saggio chiaro, essenziale e diretto. Le idee sono illustrate con ricercata chiarezza e non c'è mai dubbio su cosa l'autore intendesse con un'affermazione. Monod dimostra una fiducia ammirevole e esemplare nel metodo scientifico e anzi conclude il saggio chiarendo la relazione tra etica e conoscenza in maniera lucida.
È un saggio chiaro, essenziale e diretto. Le idee sono illustrate con ricercata chiarezza e non c'è mai dubbio su cosa l'autore intendesse con un'affermazione. Monod dimostra una fiducia ammirevole e esemplare nel metodo scientifico e anzi conclude il saggio chiarendo la relazione tra etica e conoscenza in maniera lucida.
Review of 'A sud del confine, a ovest del sole' on 'Goodreads'
3 stars
Sono combattuto riguardo a questo romanzo. Mi sono dovuto quasi sforzare di leggere la prima metà, che però ho apprezzato meglio leggendo l'ultima parte tutta d'un soffio. È la storia di un uomo, raccontata in un modo che mi è sembrato estraneo a Murakami, almeno all'inizio. Temi diversi, tagli nuovi. Inaspettato e, devo dire, mi ha ricordato un po' Due di Due all'inizio.
Sono combattuto riguardo a questo romanzo. Mi sono dovuto quasi sforzare di leggere la prima metà, che però ho apprezzato meglio leggendo l'ultima parte tutta d'un soffio. È la storia di un uomo, raccontata in un modo che mi è sembrato estraneo a Murakami, almeno all'inizio. Temi diversi, tagli nuovi. Inaspettato e, devo dire, mi ha ricordato un po' Due di Due all'inizio.
Review of 'Tinker, Tailor, Soldier, Spy' on 'Goodreads'
3 stars
Avevo comprato questo libro nel 2013, quando ero in quarta superiore, per allenarmi nel reading. I tentativi erano stati fallimentari, allora, e anche adesso non è stato facile. La storia però prende molto, una storia di indagini con un protagonista sempre tranquillo, d'esperienza.
Pacato è l'aggettivo che userei per descrivere l'intero romanzo, ma un pacato piacevole. Ho scoperto che mi piacciono le storie di spie!
Avevo comprato questo libro nel 2013, quando ero in quarta superiore, per allenarmi nel reading. I tentativi erano stati fallimentari, allora, e anche adesso non è stato facile. La storia però prende molto, una storia di indagini con un protagonista sempre tranquillo, d'esperienza.
Pacato è l'aggettivo che userei per descrivere l'intero romanzo, ma un pacato piacevole. Ho scoperto che mi piacciono le storie di spie!
Dance Dance Dance (ダンス・ダンス・ダンス, Dansu Dansu Dansu) is the sixth novel by Japanese writer Haruki …
Review of 'Dance Dance Dance' on 'Goodreads'
4 stars
Tra quelli magici, è forse il libro di Murakami più equilibrata che abbia letto fino ad ora. C'è il mistero lasciato aperto, quell'idea un po' religiosa che le cose fondamentali su cui si regge il mondo non siano comprensibili per l'uomo; c'è un protagonista che accetta il suo destino e ci sono realtà diverse. Quello che apprezzo è che il protagonista pensa semplicemente, ragiona in modo razionale. Un ottimo libro che si conclude con un meraviglioso lieto fine.
Tra quelli magici, è forse il libro di Murakami più equilibrata che abbia letto fino ad ora. C'è il mistero lasciato aperto, quell'idea un po' religiosa che le cose fondamentali su cui si regge il mondo non siano comprensibili per l'uomo; c'è un protagonista che accetta il suo destino e ci sono realtà diverse. Quello che apprezzo è che il protagonista pensa semplicemente, ragiona in modo razionale. Un ottimo libro che si conclude con un meraviglioso lieto fine.
Ready Player One is a 2011 science fiction novel, and the debut novel of American …
Review of 'Ready Player One (Ready Player One, #1)' on 'Goodreads'
3 stars
Devo dire che è stata una buona lettura. Sicuramente tiene viva l'attenzione del lettore, procede spedito e senza sviluppi non utili ai fini della trama.
È forse questo, però, che manca. Ogni azione del protagonista, ogni oggetto che ha, ogni amico che trova funziona un po' come la pistola di Cechov: svolgerà la sua funzione entro il termine del romanzo.
A questa trama dagli sviluppi controllati si affianca uno stile piuttosto snello, veramente ben congeniato; i complimenti anche a chi ha tradotto.
Il motivo per cui mi fermo a tre stelle è che mi è mancato qualche fronzolo puramente descrittivo e qualche minuzia nella narrazione di alcune fasi del romanzo che avrei gradito descritte nel dettaglio.
Devo dire che è stata una buona lettura. Sicuramente tiene viva l'attenzione del lettore, procede spedito e senza sviluppi non utili ai fini della trama.
È forse questo, però, che manca. Ogni azione del protagonista, ogni oggetto che ha, ogni amico che trova funziona un po' come la pistola di Cechov: svolgerà la sua funzione entro il termine del romanzo.
A questa trama dagli sviluppi controllati si affianca uno stile piuttosto snello, veramente ben congeniato; i complimenti anche a chi ha tradotto.
Il motivo per cui mi fermo a tre stelle è che mi è mancato qualche fronzolo puramente descrittivo e qualche minuzia nella narrazione di alcune fasi del romanzo che avrei gradito descritte nel dettaglio.
Severely wounded in the Iraq war, Leroy Kervin has lived in a group home for …
Review of 'The free' on 'Goodreads'
2 stars
Questo romanzo è arrivato per caso e la libreria che lo ha venduto lo ha definito qualcosa come "il più bel romanzo dell'anno" o "Il romanzo più importante dell'anno". Già per questo non siamo partiti bene. (Tra l'altro è la traduzione italiana ad essere uscita quest'anno, non il romanzo)
La lettura comunque è andata avanti tranquilla, visto che l'intreccio è lineare e la scrittura mi sembra semplice e diretta. I paragrafi sono brevi, così come i capitoli, e viene raccontato solo l'essenziale.
È forse per questo che non mi sento di valutarlo di più, perché la narrazione è ridotta all'osso. Preferisco un respiro più ampio, sinceramente.
La trama infine è, nella parte relativa a THE FREE (che arriva solo nelle ultime pagine) quanto meno particolare, mentre nel resto è più solida.
Questo romanzo è arrivato per caso e la libreria che lo ha venduto lo ha definito qualcosa come "il più bel romanzo dell'anno" o "Il romanzo più importante dell'anno". Già per questo non siamo partiti bene. (Tra l'altro è la traduzione italiana ad essere uscita quest'anno, non il romanzo)
La lettura comunque è andata avanti tranquilla, visto che l'intreccio è lineare e la scrittura mi sembra semplice e diretta. I paragrafi sono brevi, così come i capitoli, e viene raccontato solo l'essenziale.
È forse per questo che non mi sento di valutarlo di più, perché la narrazione è ridotta all'osso. Preferisco un respiro più ampio, sinceramente.
La trama infine è, nella parte relativa a THE FREE (che arriva solo nelle ultime pagine) quanto meno particolare, mentre nel resto è più solida.
Leggere Vento è stato piuttosto difficoltoso, ma dall'introduzione mi pare di capire che in Giappone è stato più o meno un Jack Frusciante. La trama, l'unica cosa che si può rendere con la traduzione, non mi è chiara e non so bene cosa ho letto.
Flipper 1973 è strutturalmente migliore, verso la fine è un Murakami come uno se lo aspetta: una dettagliata descrizione soggettiva (quindi non troppo completa) di quello che vive il protagonista di turno.
A pelle, ho preferito le parti in prima persona (con un protagonista senza nome) rispetto alla storia del Sorcio.
Leggere Vento è stato piuttosto difficoltoso, ma dall'introduzione mi pare di capire che in Giappone è stato più o meno un Jack Frusciante. La trama, l'unica cosa che si può rendere con la traduzione, non mi è chiara e non so bene cosa ho letto.
Flipper 1973 è strutturalmente migliore, verso la fine è un Murakami come uno se lo aspetta: una dettagliata descrizione soggettiva (quindi non troppo completa) di quello che vive il protagonista di turno.
A pelle, ho preferito le parti in prima persona (con un protagonista senza nome) rispetto alla storia del Sorcio.