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matematto divagatore, ascendente Wikipedia

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Review of 'La turbopolitica' on 'Goodreads'

Il sottotitolo di questo libro è "Sessant'anni di comunicazione politica e di scena pubblica in Italia: 1945-2005". Come si puo intuire, il titolo riassume la tesi dell'autore: in questi ultimi anni la politica ha subito un'accelerazione incredibile, e ha per così dire messo il turbo. L'idea di per sé è buona, e ci sono molti spunti interessanti, sia per il periodo fino al 1963 che dagli anni '90 in poi - stranamente la parte di mezzo è trattata molto meno, forse perché relativamente statica. Sarei anche passato sopra al primo breve capitolo, che è un concentrato puro di sociologhese per cui mi ci sarebbe voluto un vocabolario; in fin dei conti è molto breve. Però ho trovato il libro troppo ripetitivo, con lo stesso concetto ripetuto con praticamente le stesse parole a distanza di poche pagine, tanto che a volte mi chiedevo se non avessi perso il segno. Non so, …

Mathematics: The Loss of Certainty is a book by Morris Kline on the developing perspectives …

Review of 'Mathematics : the loss of certainty' on 'Goodreads'

La matematica è la quintessenza del ragionamento deduttivo, ed è l'unica scienza che ci dia delle certezze, no? Falso. In questo saggio di filosofia della matematica Morris Kline mostra non solo che la matematica non ha certezze, come forse molti hanno intuito cercando di capire il significato del teorema di incompletezza di Gödel, ma che il suo sviluppo è stato molto meno "matematico" di quello che ci vogliono far credere, che Euclide si è dimenticato una mezza dozzina di postulati, che le stagioni del rigore sono state brevi e che il rigore di ieri non è quello di oggi e quello di oggi non sarà quello di domani, che non è vero che la matematica modelli il mondo reale e che curiosamente la perdita della fede in Dio si sia riflessa sulla perdita della fede nella matematica stessa.

Nella prima parte del libro Kline mostra come la matematica da un …

Ennio Peres, Susanna Serafini: L'elmo della mente (Italian language, 2006)

Review of "L'elmo della mente" on 'Goodreads'

Il titolo di questo libro dovrebbe essere un gioco di parole che però confesso di non essere riuscito a riconoscere: fortunatamente non serve a comprendere il resto del libro, che contiene una serie di giochi di prestigio che hanno la particolarità di basarsi non tanto su destrezza o abilità di mano, quanto su specifiche proprietà matematiche. Molto opportunamente il testo propone prima i vari giochi e poi in una sezione successiva la spiegazione matematica del loro meccanismo, spiegazione tra l'altro molto ben curata e senza troppi paroloni. Ciò detto, probabilmente io non sono il lettore ideale per questo tipo di libro, che risulta troppo semplice; ma ritengo però che possa essere molto interessante per chi è sempre stato incuriosito dalla matematica ma quando si trovava di fronte ad essa scappava a gambe levate.

Anthony Burgess: Arancia Meccanica (Paperback, Italian language, 1996, Einaudi)

A Clockwork Orange is a dystopian satirical black comedy novel by English writer Anthony Burgess, …

Review of 'Arancia Meccanica' on 'Goodreads'

Questo è un libro che ha una fregatura: tutti hanno visto, o sentito parlare, del film. Il fatto è che Kubrik è un grande, ma proprio per questo non è rimasto completamente fedele a quanto scritto da Burgess.
Risultato pratico? leggetevi il libro, anche se avete già visto il film. Non vi troverete le musiche di Ludovico Van, il linguaggio sarà più ostico, però alla fine lo apprezzerete.

Douglas R. Hofstadter: I Am a Strange Loop (2007)

What do we mean when we say "I"? Can thought arise out of matter? Can …

Review of 'I Am a Strange Loop' on 'Goodreads'

Sono in molti ad avere comprato Gödel, Escher, Bach. Parecchi l'hanno anche letto :-). Dopo più di un quarto di secolo, Douglas Hofstadter ha pensato di pubblicare questo sequel, se mi consentite l'uso del termine. In effetti di Bach e di Escher non si parla, né ci sono i dialoghi (tranne due agli estremi del libro): Hofstadter si concentra su Gödel, e parte dal suo famoso teorema - di cui viene data una spiegazione lunga, ma assolutamente cristallina - per arrivare alla sua definizione di "intelligenza", che si può più o meno riassumere come "un sistema raggiunge l'intelligenza quando riesce a creare degli «anelli nell'Io» (gli «strange loops» del titolo), vale a dire una rappresentazione interna di sé stesso, a un livello di codifica differente da quello usuale".
Personalmente mi rimangono dei dubbi sulla sua filosofia "sepolcriana" (nel senso di Ugo Foscolo): il libro però è sicuramente interessante, oltre …

Brett McLaughlin: Java & XML (2001, O'Reilly)

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Avevo preso questo libro perché speravo mi desse qualche dritta in più su come usare XML in pratica, ma all'atto pratico mi sono accorto che si limitava a fare vedere come usare le API dei vari sistemi come SAX, DOM o JDOM. Tanto valeva prendersi i manuali online, allora :-(

reviewed L' ottava vibrazione by Carlo Lucarelli (Einaudi stile libero big)

Review of "L' ottava vibrazione" on 'Goodreads'

No rating

Uno dei diritti di un lettore è quello di lasciare a metà un libro, come probabilmente sapete. Erano anni che non lo esercitavo più, ma a pagina 80 dell'Ottava Vibrazione di Carlo Lucarelli ho detto basta. Lucarelli parla sicuramente bene quando fa Blu Notte; sono anche sicuro che abbia studiato più che bene quanto è capitato a fine '800 giù in Etiopia. Però non ce la faccio proprio. Sarà la troppa frammentarietà della storia, sarà lo stile di scrittura che si è scelto - se in una frase passa dal passato remoto al presente, io non penso che sia un modo per rappresentare il parlato: rabbrividisco. Fatto sta che lo sento troppo lontano da me per perderci del tempo su, soprattutto considerando che non è esattamente che mi manchi la roba da leggere.

Martin Gardner: Aha! : a two volume collection (2006)

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La MAA (Mathematical Association of America) sta facendo un gran lavoro insieme a Martin Gardner, recuperando tutta la sterminata produzione di giochi matematici portata avanti nei decenni dal nostro eroe. Dopo il CD che contiene la versione in PDF di tutte le raccolte degli articoli nella rubrica "Mathematical Games" sullo Scientific American ora è la volta della ristampa in un unico volume di due raccolte di giochini le cui soluzioni si possono trovare senza dover fare chissà quali conti complicati. Personalmente ho trovato il primo dei due volumi, soprattutto nella prima parte, piuttosto semplicistico e forse più adatto a un ragazzino, anche se poi il libro si riscatta con la parte sulla probabilità. Molto più apprezzabile il secondo testo, con problemini e indovinelli davvero simpatici. Una piacevole lettura, anche se purtroppo piuttosto costosa: le case editrici matematiche tendono ad avere prezzi inaccessibili.

Maurice Kraitchik: Mathematical Recreations (2006)

Review of 'Mathematical Recreations' on 'Goodreads'

La mia generazione, e penso anche quella prima della mia, ha assorbito il concetto di "matematica ricreativa" dai libri di Martin Gardner. E prima di lui? Questo libro dovrebbe essere stato uno dei più importanti e famosi: posso assicurarvi che non è esattamente un'opera che induca il lettore ad apprezzare la materia. Dal mio punto di vista, l'unico capitolo di un certo interesse è stato quello sulle terne pitagoriche, con una trattazione ben più completa di quanto avessi mai visto in giro. Ma ad esempio la trattazione sui quadrati magici, con pagine e pagine di formule generatrici di alcuni tipi di quadrati ma senza alcuna - del resto inesistente - generalità, me la sono saltata a piè pari: la vita è troppo breve per fare tutto.



Il libro comunque mi ha fatto imparare qualcosa: che Martin Gardner è stato davvero un genio della comunicazione, e scusate se è poco.

Review of 'Semplicità insormontabili' on 'Goodreads'

Si può fare filosofia terra terra? Direi proprio di sì, leggendo questo libro. Il libro comprende una serie di raccontini, già apparsi in parte sulle pagine de <em>La Stampa</em>, dove i personaggi si trovano in situazioni paradossali e che però in un certo senso sono logicamente possibili. Occhei, non esiste un'ameba che dopo la scissione vede entrambe le nuove cellule rivendicare il diritto ad essere quella originaria, né esiste l'Isola delle Quattro Stagioni, che non è a forma di pizza ma è stata costruita sull'equatore e sulla linea di cambiamento di data. Però concettualmente possono esistere, e ci fanno notare che le nostre "certezze" sono problematiche. La cosa bella - o brutta? - è che non ci sono discussioni: si presentano semplicemente queste storie. La cosa sicuramente bella è che i racconti sono davvero piacevoli.

Review of "Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano" on 'Goodreads'

Non so se sia un bene o un male, ma questo libro è stato il capostipite - almeno negli anni '90 - degli zibaldoni di massime più o meno divertenti.
Però io mi ci sono divertito, e non ho timore di ammetterlo.

Neal Stephenson: Cryptonomicon (2000)

Cryptonomicon is a 1999 novel by American author Neal Stephenson, set in two different time …

Review of 'Cryptonomicon' on 'Goodreads'

Ci sono libri in un certo senso di nicchia, nel senso che molte persone non li sopportano ma per una minoranza sono imprescindibili. Questo ne è un esempio. La storia è a prima vista incomprensibile, con tre trame distinte - due che iniziano negli anni prima della Seconda Guerra Mondiale e una contemporanea - che iniziano a intrecciarsi in un modo assolutamente barocco, con personaggi che appaiono per caso all'inizio del libro che alla fine si scoprono essere collegati agli altri personaggi attraverso ben meno dei sei gradi di separazione di cui abbiamo sentito parlare così tanto; il tutto su una base di romanzo storico con le scoperte di Turing e l'invenzione del calcolatore digitale e i ricordi di guerra. Gli altri due temi che pervadono il libro sono la "geekiness", che qua è ovviamente considerata una qualità positiva, e la paranoia, rappresentata solitamente attraverso la crittografia. Il Cryptonomicon, il …