Paperback, 258 pages

Italian language

Published Nov. 8, 2015 by BUR.

ISBN:
978-88-17-08366-9
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Opera fondamentale per lo sviluppo del genere horror e di quello fantascientifico, la storia del giovane Frankenstein che riesce a dar vita a una "creatura" assemblata con parti di cadaveri colpisce ancora oggi per l'attualità delle questioni affrontate, dalla sfida dell'uomo ai limiti posti dalla natura al desiderio di poter sfuggire alla morte. In questa edizione di pregio, il mondo perturbante del romanzo trova perfetta rappresentazione nelle visioni di Lynd Ward, tra i fondatori della graphic novel statunitense, definito dallo stesso Art Spiegelman "uno dei più eminenti e completi artisti americani".

47 editions

Frankenstein

La prima parte è davvero una palla mostruosa, ma è certamente in linea con tutto il tenore del libro: la nobiltà di sangue è riflettuta dalla nobiltà d'animo; le persone belle sono anche gentili; gli irlandesi sono stronzi e i sinti non possono pensare di crescere una bambina bionda e carina; le famiglie umili appena ne hanno la possibilità economica si prendono dei servi. Un po' troppo ottocentesco per me da questo punto di vista e infatti Victor ne risulta un personaggio di merda, pieno di pregiudizi e preconcetti che applica alla Creatura prima ancora di cercare di capirla. Mi fa molto ridere la wave che ho trovato su Tumblr e Ao3 della Creatura battezzata daə fan Adam che viene trovata accudita e sedotta in vari modi e setting dalla Reader. Lol. La storia mi sembra abbia già deciso da un sacco di tempo chi è l'eroe di questa storia.

An unexpected pleasure

I wasn't expecting to like this book anywhere near as much as I ended up doing! The story as told in the book is much more interesting than the limited image of it that's got in to popular culture, and this was my first encounter with the whole thing. It's so much more about deeply flawed Victor Frankenstein (TLDR: our reading group kept using the term "main character syndrome") than about the mad science process. And while the creature is far from likeable, his portrayal has genuine pathos, even though most of what we hear about him is secondhand through the recounting of someone who hates him.

There are several impressively strong resonances to the modern world, between the general lack of ethics in tech and the current wave of "AI" hype. And of course big self-centred men who think that extreme success in one sphere gives them licence …

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